Terapia strumentale

Le terapie fisiche strumentali hanno come obbiettivo primario quello di ridurre il dolore, l'edema e l'infiammazione spesso causati in seguito ad un trauma.



Hilterapia (laser yag)

Hilterapia (laser yag)

La hilterapia è una terapia innovativa con laser Nd:YAG (1064 nm) ad emissione pulsata, che consente di trattare in assoluta sicurezza tutti gli stati infiammatori, anche profondi, inducendo fin dalla prima applicazione un'intensa riduzione del dolore e una ripresa della mobilità: alta energia e sicurezza totale per curare le strutture profonde.

Questo è reso possibile dall'impulso hilt (High Intensity Laser Therapy), brevettato negli USA.


Elettrostimolazione

Elettrostimolazione

È una delle più conosciute terapie fisiche che utilizza le correnti eccitomotorie, ad onda quadra bifasica in modo da riprodurre una contrazione muscolare, spesso utilizzata dopo un infortunio o un intervento chirurgico, in modo da stimolare il muscolo stesso ad un recupero più rapido.


Ionoforesi

Ionoforesi

La ionoforesi utilizza un generatore di corrente continua attraverso la quale vengono veicolati i farmaci sotto forma di ioni.

La tecnica consiste nell'applicazione di elettrodi cutanei collegati a delle spugnette imbevute con del farmaco che, in questo modo, raggiunge l'interno dei tessuti nei quali ha sede l'infiammazione. I farmaci più utilizzati per le applicazioni sono gli antinfiammatori non steroidei, i cortisonici e i chelanti del calcio.


Tecarterapia

Macchinario per trattamento Tecarterapia

La tecarterapia sfrutta il principio del condensatore ed è in grado di aumentare la vasodilatazione nella zona trattata, in questo modo vi è un maggiore afflusso di sangue e aumento della temperatura dall'interno.
Ciò concretamente significa che il corpo viene aiutato e stimolato ad autoguarirsi da solo. 

Si tratta in sostanza di una termoterapia endogena ovvero di una terapia che si basa sul calore, la particolarità sta però proprio nel fatto che il macchinario è in grado di stimolare la produzione di calore interna del corpo.


Con la Tecar si può lavorare in due modalità differenti: capacitiva e resistiva.
La prima si utilizza in caso di problematiche dei tessuti molli, ad esempio i muscoli ma anche tessuto connettivo, vasi sanguigni e linfatici. Mentre la seconda è indicata in caso il problema sia più profondo o a carico di tessuti più duri come ad esempio ossa, cartilagini o articolazioni. Spesso, comunque, durante un trattamento si utilizzano alternativamente entrambe le modalità.


Magnetoterapia

Magnetoterapia

La magnetoterapia usa campi elettromagnetici per curare alcune patologie. Si usa un apposito apparecchio costituito da un solenoide, cioè un avvolgimento elettrico di forma cilindrica percorso dalla corrente, all'interno del quale si genera un campo elettromagnetico, di frequenza che può variare da pochi Hertz a qualche migliaio.
Infatti, a seconda del disturbo da curare si usano frequenze diverse: quelle basse stimolerebbero l'attività biologica dei tessuti, mentre le alte avrebbero effetto analgesico.

La magnetoterapia è molto usata per stimolare la formazione di nuovo tessuto nelle fratture delle ossa, perché favorirebbe l'accumulo di cariche elettriche positive o negative in zone prestabilite dell'osso.


Laserterapia

Lasertarapia

Il laser è una sorgente di radiazione elettromagnetica. Più semplicemente, lo possiamo definire come un dispositivo che produce energia sotto forma di un'onda luminosa.

La terapia con laser si fonda quindi sulla possibilità di fornire ai tessuti energia elettromagnetica, con riconosciuti effetti terapeutici:

  • antinfiammatorio sulle articolazioni e sui muscoli;
  • analgesico sulle fibre nervose;
  • biostimolante e rigenerativo sui tessuti molli e connettivi;
  • vasodilatatore sul microcircolo (migliora quindi la circolazione periferica);
  • antiflogistico e antiedemigeno (si ottiene il pronto riassorbimento dei mediatori dell'infiammazione e di eventuali raccolte di liquido).


T.E.N.S

T.E.N.S

La TENS consiste in una terapia strumentale antalgica che utilizza correnti rettangolari bifasiche.

Si applica attraverso elettrodi adesivi che vengono posizionati sulla cute, secondo schemi precisi.
Le correnti così prodotte agiscono sulle fibre nervose sensitive, innalzando la soglia del dolore del paziente e favorendo la liberazione di endorfine.


Ultrasuoni

Ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono vibrazioni acustiche ad alta frequenza non percepibili dall'orecchio umano. Questi sfruttano la proprietà di alcuni cristalli minerali sottoposti all'azione di un campo elettrico di corrente alternata in modo da dilatarsi e comprimersi emettendo vibrazioni.

L'irradiazione ultrasonica genera, quindi, un micromassaggio di notevole intensità agendo in profondità nei tessuti.
Da questa vibrazione, urto e frizione delle strutture cellulari e intracellulari viene generato del calore, infatti oltre che un effetto meccanico gli ultrasuoni esercitano anche un effetto termico conseguente inoltre, gli ultrasuoni possono essere anche usati in immersione; la testina viene immersa in acqua insieme alla zona da trattare.

Gli effetti terapeutici della terapia con ultrasuoni sono di effetto antalgico, rilassamenti dei muscoli contratti, azione fibrotica ed effetto trofico.


Onde d'urto radiali

Onde d'urto radiali

Le onde d'urto sono delle onde acustiche che trasportano alta energia, trasmesse attraverso la superficie della pelle e diffuse radialmente nel corpo, nella zona del dolore.

L'onda d'urto radiale-balistica viene generata mediante uno speciale manipolo a forma di pistola, la cui canna è chiusa all'estremità da un tappo metallico contro il quale viene lanciato, mediante aria compressa fino a 5 bar di pressione, un proiettile d'acciaio. Si genera così un'onda d'urto che si diffonde espandendosi radialmente nella cute e nel primo strato sottostante di tessuto, oppure in modo focalizzato a seconda del trasmettitore utilizzato.

Il corpo risponde con l'aumento dell'attività metabolica nella zona di applicazione, favorendo la diminuzione dell'infiammazione provocata da un'azione antidolorifica indotta dalla liberazione locale di endorfine, stimolando e accelerando così, il processo di guarigione. la misura della profondità di penetrazione varia da 4 a 7 cm.
Il trattamento con onde d'urto a pressione radiale è un metodo eccellente con pochissimi effetti collaterali per indicazioni normalmente molto difficili da trattare.