Esami diagnostici


Mineralometria Ossea Computerizzata (M.O.C.)

La MOC - Mineralometria Ossea Computerizzata - é una tecnica diagnostica radiografica non invasiva, che misura il Contenuto Minerale Osseo (BMC) e la Densità Minerale Ossea (Bone Mineral Density o BMD) del segmento osseo in esame.
La MOC permette un'accurata misurazione della massa ossea che viene rilevata e quantificata secondo una classificazione proposta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
La possibilità di rilevare e quantificare accuratamente le differenze assolute nella mineralizzazione dell'osso è di grande valore nella diagnosi e cura delle malattie metaboliche dell'osso, in particolare si può rilevare la presenza di osteoporosi o osteopenia e monitorare le terapie.

Esame diagnostico M.O.C.

Holter cardiaco 24H

L'Elettrocardiogramma dinamico di Holter è la registrazione continua dell' ECG nelle 24 ore. Si ottiene con applicazione di elettrodi al torace registrando i dati su un piccolo registratore portatile che viene consegnato al Paziente.L' apparecchio consente di registrare tutti i battiti del cuore per 24 ore (più di 100.000) in tutte le situazioni della vita quotidiana. Si può così registrare tutta l'attività elettrica del cuore e correlarla con gli eventuali sintomi segnalati dal Paziente.
E' indicato nelle aritmie cardiache e nei disturbi di conduzione che non sono evidenziabili da un semplice esame ECG.

Esame diagnostico holter cardiaco

E' uno strumento prezioso per l'individuazione delle cause di dolore toracico, ischemie silenti, vertigini ed altri sintomi comuni. L' esame non è affatto pericoloso, è indolore e non ha controindicazioni. La sua esecuzione viene spesso consigliata dopo una visita cardiologica o per lo studio dell' atleta che pratica attività sportiva a livello agonistico.

Holter pressorio

Il monitoraggio pressorio delle 24 ore (Holter Pressorio o ABPM) è un test non invasivo che consente di registrare la pressione arteriosa continuativamente per 24 ore, mediante un piccolo apparecchio (grande più o meno come un "Walkman") fissato in vita con una cintura.

Il monitoraggio pressorio è molto utile in diverse situazioni:
- nei pazienti che hanno una ipertensione arteriosa instabile (in cui cioè i valori della pressione arteriosa variano molto da un momento all'altro);
- nei pazienti facilmente emozionabili, che di fronte al "camice bianco" del medico hanno sbalzi pressori, ma che a casa hanno una pressione normale;
- nei pazienti ipertesi in terapia farmacologica, per controllare che il farmaco agisca in ogni momento della giornata, e non solo per alcune ore (la pressione alta infatti, danneggia le arterie anche se rimane alta solo per alcune ore della giornata);
- nei pazienti che, pur avendo la pressione arteriosa normale, durante il giorno accusano sintomi che possono far pensare ad improvvisi aumenti o diminuzioni della pressione (vertigini, sbandamenti, vampate, sudore freddo, senso di svenimento, "testa vuota", sanguinamento dal naso ecc.);
- nei pazienti ipertesi che prendono medicine per abbassare la pressione ed accusano saltuariamente dei disturbi, per capire se i disturbi sono legati ad un eccessiva diminuzione della pressione (ed in questo caso bisogna ridurre il dosaggio della terapia) oppure ad altre cause.

Esame diagnostico holter pressorio

L' HOLTER PRESSORIO viene consigliato dopo una valutazione cardiologica o per monitorare l' atleta che pratica attività sportiva a livello agonistico. E' uno strumento non invasivo che consente di monitorare la pressione sanguigna molto meglio della singola misurazione che viene effettuata nello studio medico o a casa. 
Tutti i dati raccolti vengono scaricati in computer e consentono al cardiologo una valutazione molto precisa sull' indicazione e sugli effetti delle terapie Farmacologiche.

Ecocolordoppler vascolare

L'ecografia doppler vascolare, più conosciuta come ecodoppler vascolare, è una metodica non invasiva utilizzata per lo studio della situazione anatomica e funzionale dei vasi sanguigni, arteriosi e venosi.

Ecocolordoppler vascolare e carotideo

Elettrocardiogramma (E.C.G.)

L'elettrocardiogramma, o Ecg, è uno dei più importanti esami cardiologici di tipo strumentale, in grado di  fornire preziose indicazioni sullo stato del cuore., consente, infatti, di registrarne l'attività elettrica e di riportarla graficamente.

Esame diagnostico elettrocardiogramma

Ecocuore

L'ecocardiografia (o ecocardiogramma) è un test indolore e non invasivo che utilizza le onde sonore per creare immagini in movimento del cuore; le immagini mostrano la dimensione e la forma dell'organo, nonché il funzionamento delle quattro camere e delle valvole.
L'esame permette di individuare le aree del muscolo cardiaco che non si contraggono bene a causa di un basso flusso di sangue, oppure lesioni dovute a un attacco cardiaco precedente; ecocardiografi più specifici (ecodoppler) possono arrivare a mostrare come il sangue scorra attraverso le camere e le valvole cardiache in tempo reale.
Attraverso questo esame si possono anche rilevare possibili coaguli di sangue all'interno del cuore, accumuli di liquidi nel pericardio e problemi legati all'aorta.

Elettromiografica (E.M.G.)

L'elettromiografia (detta anche "EMG") è un esame diagnostico utile per la diagnosi delle malattie dei nervi (es. neuropatie) e dei muscoli (es. miopatie). Con il termine "elettromiografia" si intendono in generale sia le "velocità di conduzione" o "elettroneurografia" (detta anche "ENG"), che l'elettromiografia vera e propria (elettromiografia "ad ago").
Le velocità di conduzione prevedono l'utilizzo di stimoli elettrici somministrati quasi sempre con elettrodi che si appoggiano sulla cute ("elettrodi di superficie") al di sopra dei nervi e registrando le risposte che viaggiano lungo i nervi tramite altri elettrodi di superficie oppure, in alcuni casi, tramite aghi sottocutanei.
L'elettromiografia ad ago, invece, prevede l'utilizzo di aghi più o meno lunghi (in relazione alla dimensione del muscolo), che il medico inserisce nei muscoli da studiare per registrarne l'attività sia a muscolo rilassato che durante contrazione.

Elettromiografia esame diagnostico

Ecografie Osteoarticolari

L'ecografia osteoarticolare consiste in un'indagine ecografica di ossa ed articolazioni.
E' un'indagine opportuna per la valutazione di patologie delle articolazioni principali tra le quali:
polso, mano, anca, ginocchio, spalla, caviglia, piede, problematiche neuromuscolari a carattere neurologico.
Queste patologie sono determinate da alterazioni della funzionalità muscolare, in genere inducono disturbi della coordinazione e dell'equilibrio sia da fermo sia in fase motoria.

Ecografie internistiche

L'ecografia internistica, è un'esame ecografico che consente lo studio dei principali organi addominali quali fegato, vie biliari, colecisti, milza, reni, vescica, e pancreas.
Generalmente viene eseguita dopo i 45 anni se esistono fattori di rischio, dopo i 50 anni anche senza fattori di rischio.

La sonda ecografica, cosparsa di gel, viene posizionata sull'addome, si esegue con il paziente a digiuno dalle 6 alle 12 ore e a vescica modicamente distesa.

Ecografia interenistica


Ecografia internistica che cos'è, quando eseguirla, e come viene eseguita.

L'ecografia internistica, è un'esame ecografico che consente lo studio dei principali organi addominali quali fegato, vie biliari, colecisti, milza, reni, vescica, e pancreas.
Generalmente viene eseguita dopo i 45 anni se esistono fattori di rischio, dopo i 50 anni anche senza fattori di rischio. La sonda ecografica, cosparsa di gel, viene posizionata sull'addome, si esegue con il paziente a digiuno dalle 6 alle 12 ore e a vescica modicamente distesa.

Uroflussometria

L'uroflussometria rappresenta l'indagine urodinamica più semplice e meno invasiva: essa consiste infatti nell'urinare in un apposito strumento, appunto il flussometro, che ha le sembianze di un normale water, ma che in realtà, attraverso una tecnologia elettronica, permette di misurare il flusso minzionale momento per momento e di riprodurlo in forma grafica. E' importante che la minzione sia il più possibile "normale", eseguita quindi con un normale stimolo ad urinare: vesciche troppo vuote o troppo piene non permettono di avere dei dati attendibili.
A tale scopo è necessario arrivare al momento dell'esame con la vescica confortevolmente piena: in linea di massima si dovrà urinare un'ora prima dell'esame e bere un litro di acqua. Il riempimento della vescica dipende però da molteplici fattori (quantità di liquidi bevuti, temperatura esterna, uso di farmaci, stato di tensione psichica) e non è facile dare dei suggerimenti che vadano bene per tutti.

È considerato l'indagine di prima istanza nell'iter diagnostico funzionale strumentale urologico, in quanto consente di tracciare un profilo minzionale del paziente. E indicata in tutti i pazienti che riferiscono sintomi della fase dello svuotamento vescicale, con alterazioni del flusso minzionale, tipicamente ad esempio il paziente con sintomi del basso tratto urinario associati ad ipertrofia prostatica.

Esami audiometrici

L'esame audiometrico è l'indagine tradizionale che si effettua per studiare le malattie dell'orecchio e per indagare i casi di sospetta ipoacusia (abbassamento dell'udito).
Attraverso tale esame viene misurato il livello soglia di percezione del suono in modo tale da creare una curva audiologica che rappresenterà un quadro di normoacusia, di ipoacusia trasmissiva, mista o neurosensoriale.

Esame audiometrico

Ago aspirato

L'agoaspirato è una tecnica anche nota come agobiopsia o biopsia che consente di prelevare attraverso un sottilissimo ago materiale biologico, prevalentemente tessuti e cellule, da punti del corpo e organi, come ad esempio la tiroide o la mammella in caso di sospetto di formazioni tumorali.
Il prelievo permette di sottoporre i campioni a esami di laboratorio, esame citologico nel caso dell'ago aspirato (la citologia è lo studio delle cellule), istologico nel caso della biopsia (l'istologia è l'osservazione medica dei tessuti), per stabilirne la natura e le caratteristiche o escludere la diagnosi di tumore maligno.

Spirometria

La spirometria è il test più comune per valutare la funzionalità polmonare. Si tratta di uno strumento diagnostico particolarmente efficace e diffuso in quanto standardizzato, indolore, facilmente riproducibile ed oggettivo.
La spirometria è utilizzata frequentemente nella diagnosi e nella valutazione delle funzionalità polmonari nelle persone con malattie restrittive o ostruttive delle vie aeree.
Durante l'esame ci si avvale di un particolare strumento chiamato spirometro, in grado di valutare i diversi volumi polmonari.

Esame diagnostico spirometria